“E quando avevamo le labbra screpolate con un taglio proprio al centro, e mi chiedevi di non farti ridere perchè ti faceva male. Ma puntualmente scoppiavamo a ridere. Ecco. Perchè ci si accorge sempre dopo delle cose che valgono davvero?”• Emma |18|✨

 

catastrofeanotherme:

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Sii insolito amore

ho poco tempo per dirtelo

che qui le cose volano in fretta

prestami orecchio un secondo

prestami cuore e tatto

ma sii tutto d’un pezzo

sii insolito amore

sii diverso e particolare

fa cose folli

entra dalle porte ed esci dalle finestre

lascia tutti a bocca aperta

che a bocca aperta i baci sono anche più grandi,

occupano più spazio

scavalca i cancelli per recuperare

tutti i palloni della tua giovinezza

sii strambo sii giocherellone

goditela sta cazzo di vita

che è un attimo

arrivare alle rughe e al mal di pancia

è un attimo

sii sempre reale

sii pazzerello saltella

prestati tutte le volte che chiedono te

se ti chiedono, tu prestati

che sei prezioso amore mio

dai la tua luce un po’ a tutti

ricorda che in questa vita servi

ricorda che non sei un servo

volta le spalle a chi vuole esserti padrone

mostra questi denti bellissimi che hai

che fanno una luce

che manco le palle di vetro in discoteca

canta canzoni belle

sotto tutte le docce dei tuoi amori

vaneggia sopra tutti i mondi possibili

ma sii reale, sempre

a fine serata entra nel letto

ringrazia questo bel panorama

saluta il vento

sii grato alla tempesta

a fine serata ti sarà concesso

di piangere un poco

se ne avrai voglia

se proprio ti scappa

sta’ tranquillo, piangi amore

sfoga tutti gli oceani

che ti si incastrano negli occhi,

le montagne amano bere acqua buona

poi riposa

riposa bene

che domani ti ritocca

impegnarti per essere felice

e ricorda sempre

che in realtà

sta tutto nella fantasia.

Gio Evan 

djsilence:
“OnAir - 1a puntata
Per questa prima puntata di Radio Silence vorrei parlarvi dei fili sfibrati, quei legacci rossi che ci hanno connesso agli altri ma che a lungo andare, per stanchezza, diversità, insoddisfazione o semplice noncuranza ci...

djsilence:

OnAir - 1a puntata




Per questa prima puntata di Radio Silence vorrei parlarvi dei fili sfibrati, quei legacci rossi che ci hanno connesso agli altri ma che a lungo andare, per stanchezza, diversità, insoddisfazione o semplice noncuranza ci sono scivolati via.


Credo vi siano capitate quelle relazioni - di amore e non - da tiro alla fune in cui entrambi tenevate un pezzo della stessa corda e in un gioco di tira e lascia, trattieni e molla, siete caduti entrambi, in cui quel filo è caduto oppure si è consumato talmente tanto che lo avete lasciato lì, per non sfibrare anche quell'ultimo pezzo che vi teneva insieme.


Così ora avete un lembo di quella lunga fune tra le mani e la guardate perplessi ma non la lasciate andare. Non avete nemmeno il coraggio di tirarla verso di voi per paura che dall'altra parte non ci sia attrito, per paura che non ci sia più nessuno che trattenga la presa. Vi limitate a guardarla, perché è meglio così, perché farebbe troppo male sapere di essere stati abbandonati, non solo fisicamente come vi è accaduto ma nel cuore, nei ricordi o ancora peggio dall'anima di quel qualcuno.


I legami dai lacci sfibrati sono quelle relazioni a cui avete dato tutto voi stessi ma mai abbastanza (il vostro rimpianto è questo forse, aver lesinato anche una piccolissima parte di voi altrimenti lui/lei, l'amante, l'amico, la sorella o il fratello d'anima -  o di sangue- sarebbe ancora connesso/a, sarebbe qui, presente), sono quei legami in cui avete condiviso dei pezzi di voi, sono quei legami unici che non riusciranno ad essere sostituiti da nessuno. Eppure si sono spenti, sono svolazzati via. Il dolore più atroce, una lacrima di sangue, un ematoma nero sul cuore.


Vi ritrovate così a curiosare di nascosto il suo profilo, a cercare su Google la sua foto, a sbirciare il suo blog o a visualizzare il suo status di WhatsApp senza mai fare una mossa verso di lui/lei, perché è meglio così, perché la rottura è troppo viscerale, perché non potete per via di agenti o persone esterne, perché non vi è concesso o semplicemente per rispetto verso la sua vita o ancora meglio verso voi stessi.


Talvolta non potete nemmeno piangere, perché non c'è nemmeno una vera colpa, delle volte ci si perde e basta, senza possibilità di rivalsa.


Così a voi, lembi di corda spezzata, anime dagli occhi asciutti e dal cuore bagnato,  vi dedico la prima canzone della scaletta di Radio Silence.


“Bosco” - Placebo


I love you more than any man
But I seem to lay it all to waste
I do you harm because I can 
With a joke in questionable taste
I’ve such duplicity at my command 
So I keep on lying to your face
Then I run away to wonderland
And disappear without trace



https://www.youtube.com/watch?v=ZWtg8z4uzL0

vinc-heenz:

“Chiudo le porte al passato con le dita dentro.”

Salmo